Morosi in bacheca: quando il condominio viola il GDPR e viene sanzionato

Introduzione

La gestione dei morosi è uno dei temi più delicati nella vita condominiale. Pressioni da parte dei condomini, esigenze di trasparenza e necessità di recupero crediti spesso portano gli amministratori a commettere errori.
Uno di questi errori è costato caro a un condominio, sanzionato dal Garante Privacy.

Cosa è successo

Il condominio ha affisso nella bacheca condominiale l’elenco dei condomini morosi, indicando nominativi e posizioni debitorie.
La bacheca era accessibile a una pluralità di soggetti, non solo ai diretti interessati.

Perché è una violazione

La diffusione dei dati personali dei morosi non è necessaria né proporzionata allo scopo.
Sono stati violati i principi fondamentali del GDPR:

  • liceità del trattamento
  • minimizzazione dei dati
  • riservatezza

Il fatto che le informazioni fossero “interne al condominio” non giustifica la divulgazione indiscriminata.

Perché il Garante ha sanzionato

Il Garante ha chiarito che la morosità deve essere comunicata solo ai soggetti legittimati e con modalità riservate.
La bacheca non è uno strumento idoneo per trattare dati personali.

Cosa devono imparare gli amministratori

  • La trasparenza non giustifica la violazione della privacy
  • I dati economici sono dati personali
  • Le comunicazioni collettive vanno sempre valutate con attenzione

Come si poteva evitare con DATI360

Una piattaforma di compliance come DATI360 avrebbe consentito:

  • comunicazioni individuali tracciate
  • procedure standard per la gestione dei morosi
  • applicazione automatica dei principi GDPR
  • evidenze pronte in caso di controllo

Conclusione

La gestione dei morosi è un’attività delicata che richiede metodo, non improvvisazione. La compliance non è un ostacolo, ma una tutela.

Provvedimento 20 marzo 2014 – €10.000

Fonte ufficiale
https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3185636